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In calce troverete anche le FAQ (domande poste più di frequente), che pervenendoci contribuiscono al miglioramento del progetto, e del rpesente testo, alle esigenze degli appassionati. "http://microavventure.it/nl/news8.pdf" la tutela dell'Ambiente e lo sviluppo sociale Perché, pur essendo la pesca subacquea amatoriale una disciplina largamente diffusa nel nostro Paese, tuttavia i suoi interessi non sono rappresentati da alcun ente; fatta eccezione per la federazione sportiva che formalmente dovrebbe occuparsi del mero aspetto agonistico-organizzativo del suo agonismo (FIPSAS), o per qualche associazione che ha assunto più che altro carattere regionale e politico, o qualcun'altra creata allo scopo di portare a termine iniziative estemporanee predefinite. Quindi, di una Associazione nazionale che si ponga come portavoce della schiera di appassionati che praticano la pescasub come “cultura personale”, e si presti da strumento a iniziative atte a questo scopo, c'è bisogno. E ce n'è bisogno poiché questa disciplina, pur potendo vantare numeri di una certa consistenza, tuttavia viene spesso bistrattata e discriminata, a partire dalla stessa legge dello Stato, addormentata su normative inadeguate, e alcune finanche di smaccata provenienza medievale (vedi l'entità assolutamente abnorme delle sanzioni in materia di subacquea o bracconaggio) [nota 1], o strumentalizzata da una certa politica speculativa che, approfittando della vulnerabilità della nostra categoria, ha finito con lo adottarci in qualità di capro espiatorio per perseguire le proprie politiche assistenzialistiche. ![]() Quindi, una Associazione. Creata da semplici appassionati, senza nomi di richiamo che rischierebbero di appropriarsene snaturandola, senza alcun colore politico, e che porti benefici non solo ai propri iscritti, ma anche alla intera categoria. Una A che prenda vita dalla piazza telematica, ma che si espanda e concretizzi al di fuori di Internet, in quanto il Web presenta caratteristiche che mal si adattano alle esigenze di una associazione, che ha bisogno di apporti costanti, concreti e duraturi da parte dei soci e dei collaboratori. Per creare una tale aggregazione occorrerebbe un primo nucleo di persone direttamente coinvolgibili nella iniziativa, seriamente intenzionate, disposte a fare a loro volta proselitismo, e rappresentare l'A stessa tra gli appassionati, in modo da allargare sempre più la iniziale cerchia di iscritti e collaboratori. Perché pescatori subacquei e Ambiente? Gli appassionati della pesca subacquea in apnea, diffusi su praticamente tutti gli 8.000 chilometri di coste del nostro Paese, con la loro attività, che li porta a esplorare e osservare chilometri e chilometri di rive e fondali, si ritrovano nella posizione ideale per la osservazione, e di conseguenza la salvaguardia, dell'intero Ambiente marino e costiero. E poche categorie di persone hanno la stessa consapevolezza e sensibilità nei confronti della Natura, che vivono in modo diretto e naturale, standone a contatto e avendo modo di notare e registrare eventuali disfunzioni presenti nel suo equilibrio. [nota 2] E nessuno, al pari di questi, dispone di una visione così ampia e completa di quello che può essere il degrado marino, inteso sia come inquinamento solido o chimico, che come depauperamento delle specie ittiche; fino al punto che già solo la loro presenza, spesso costituisce un deterrente al bracconaggio e alle condotte illegali perpetrate in mare. Perché le finalità di sviluppo sociale? Perché in una società complessa e articolata come questa odierna, ogni attività ha implicazioni di aspetto sociale; per cui le problematiche che riguardano la nostra Disciplina non possono non essere analizzate ed affrontate anche da questo punto di vista. L'Associazione vorrebbe rappresentare solo gli appassionati alla disciplina della pesca subacquea, come questa si intende eticamente e legalmente. Mentre mai, in nessun caso, l'A rappresenterebbe chi dovesse esercitare una attività che, pur definibile come “pesca subacquea”, tuttavia fosse svolta secondo modalità illegali o provocatoriamente anti-etiche. Finanche un iscritto, che dovesse adottare un cattivo comportamento etico, in quel caso rischierebbe di veder decaduti i propri diritti in seno alla A, come potrebbe essere nel caso di una eventuale convenzione di tipo legale. Quali sono i diritti del pescatore subacqueo? I diritti del pescatore subacqueo sono essenzialmente gli stessi riconosciuti per ogni cittadino, come sancito dalla Costituzione italiana ed europea [nota 3]; nonché il diritto di esprimere il proprio disappunto verso le leggi che, riguardandolo da vicino, presentano discriminazioni, inadeguatezze, confusione, mancanze, ecc. [nota 1] Tuttavia, perché l'appassionato alla pesca subacquea possa far valere questi diritti, ha altresì bisogno che gli sia riconosciuto un proprio particolare “status” culturale. Infatti l'attività del pescatore subacqueo costituisce una vera Cultura [nota 2] che, considerata la sua diffusione su un territorio che vanta oltre 8.000 chilometri di costa, assume un carattere finanche di rilevanza sociale, pur restando espressione sportiva, disciplinare e filosofica di una minoranza, tuttavia come tale tutelata dalla Costituzione. Una Associazione che volesse assumersi la tutela della categoria, dovrebbe essere costituita da appassionati per gli appassionati, e dovrebbe costituirsi come strumento a disposizione della intera categoria, trovando a sua volta negli iscritti i propri strumenti con cui operare per il raggiungimento dei fini primari.
Chi? Per costituirla e svilupparla, attuare le iniziative e arrivare a farsi conoscere e riconoscere come ente che abbia valenza di tutela per l'intera categoria, occorrerebbero:
L'A dovrebbe porsi degli obiettivi teorici o generici che costituiscano i principi-cardine, inderogabili, della propria attività: 1. Dignità della categoria e della sua disciplina 2. Sicurezza in mare 3. Tutela dell'Ambiente 4. Sviluppo sociale 5. Crescita e sviluppo della stessa Associazione Questi obiettivi generici, o fini primari, dovrebbero essere perseguiti attraverso iniziative proprie o altrui, sia esse già in programma sia esse da venire, da condurre autonomamente o in cooperazione con altre entità, tra cui l'A sarebbe libera di scegliere le più adatte ai propri scopi. La strada del conseguimento degli obiettivi generici passerebbe attraverso il conseguimento di iniziative e obiettivi concreti sempre più importanti, che si presterebbero a loro volta come strumenti per sviluppare l'A e le consentano di percorrere la strada in direzione dei suoi fini primari. Questo un primo elenco di obiettivi da raggiungere e iniziative da realizzare lungo questa strada.
Gennaro Di Bisceglie [1] Tra le leggi e i regolamenti amministrativi che vigono in materia, appaiono palesi discriminazioni, inadeguatezze, confusioni e mancanze. Discriminazioni come in tema di pesca dei crostacei e raccolta di molluschi, genericamente consentite ai pescatori sportivi ma non a quelli subacquei;inadeguatezze come quelle sulla entità assolutamente sproporzionata delle contravvenzioni previste per qualunque infrazione in questo ambito; confusione come quella vigente su taluni norme che in qualche caso hanno addirittura richiesto l'integrazione con qualche circolare chiarificatrice da parte del ministero, come la famosa “circolare Degan” (circolare del Ministero della Marina Mercantile N. 6227201 del 3.7.87) che puntualizzava come fosse assolutamente consentita la pesca dei “cefalopodi”, a fronte del divieto di pescare “molluschi” sancito dal DM 249 del 1.6.87; mancanze come quella di una norma volta a far rispettare la segnalazione dell'uomo in immersione (boa segna-sub) ai diportisti nautici per tutelare la incolumità del pescatore subacqueo; e altre. ![]() [2] La pesca subacquea nel nostro Paese costituisce una vera e propria Cultura, racchiudendo in sé una infinità di comportamenti culturalmente, scientificamente e socialmente utili. Normalmente il pescatore subacqueo porta informazioni sulla presenza del pesce, sulla temperatura dell’acqua, sul termoclino, sulle correnti marine; a volte viene anche chiamato ad aiutare nelle ricerche dei dispersi in mare; autonomamente segnala discariche, smottamenti o incidenti sulla costa. Del resto, è l'unico che può tenere d'occhio costantemente costa e fondale costiero, denunciando illeciti e bracconieri, nonché la presenza di rifiuti tossici, quando non li recupera egli stesso. Il pescatore subacqueo è spesso di aiuto verso chi va in barca, in quanto recupera oggetti caduti in mare, aiuta persone a risalire a bordo, recupera addirittura imbarcazioni alla deriva; poi disincaglia ancore, lenze e persino reti; a volte estirpa anche reti abbandonate sul fondo, magari salvandovi pesci inutilmente intrappolati dentro; quindi talvolta salva animali in pericolo, come cetacei o tartarughe, ma anche bagnanti, come quando salva nuotatori in difficoltà o recupera canotti portati via dal vento di terra, a volta anche pieni di bambini. Ma il pescatore subacqueo segnala anche la presenza di alghe o animali pericolosi, o l'avvistamento di specie nuove che, in caso di cattura, può donare alla Scienza. E trova oggetti smarriti, ma anche residuati bellici, come mine o munizioni ancora inesplose; o antichi relitti, ancore, anfore, reperti di ogni genere. E quando è particolarmente fortunato, ed è fortunata la Regione che lo ospita, allora arricchisce tutti noi, donando ai nostri musei e città dai cannoni di bronzo alle statue più preziose, come è capitato tante volte, come per i Bronzi di Riace. Tutto ciò in quanto il pescatore subacqueo, nella nostra Nazione con 8.000 chilometri di riva, costituisce il reale Presidio umano del mare costiero. [3] Costituzione Italiana Art. 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 9 - La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Costituzione Europea Articolo I-2 Valori dell'Unione - L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a una minoranza. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini. "http://microavventure.it/nl/news8.pdf" Frequently Asked Questions - le domande più frequenti - Perché MicroAvventure.it? Perché il progetto della Associazione e MicroAvventure.it hanno in comune lo stesso autore, Gennaro Di Bisceglie. - Aderire al progetto può in qualche modo risultare incompatibile con l'iscrizione alla F.I.P.S.A.S. o con una carriera agonistica in seno alla federazione? Vincenzo, Fabio Certamente no. L'Associazione avrebbe finalità diverse e per nulla in contrasto con quelle della federazione. Anzi, l'A potrebbe anche trovare nella F.I.P.S.A.S. (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) un alleato per iniziative di comune intento, come viceversa la F.I.P.S.A.S. potrebbe trovare nella A un supporto. Inoltre, fin dalla prima fase di studio del progetto, partecipano attivamente ad esso anche tesserati alla federazione, tra cui responsabili di livello. - Sarà il caso di chiedere supporto finanziario alle aziende per portare a termine questo progetto? Tonio, Salvatore L'Associazione non deve presentare sponsor di alcun genere, in quanto la loro presenza potrebbe fornire una idea errata di essa. Eventuali apporti delle aziende sarebbero assolutamente volontari e spontanei. - Non sarebbe il caso di inserire tra gli obiettivi della Associazione, la collaborazione con le università e gli enti di ricerca scientifica? Marco Tra le caratteristiche primarie della A vi è il fine ambientalistico, che senz'altro ci consentirebbe collaborazioni di questo genere. - L'Associazione dovrebbe essere dichiaratamente apolitica; tuttavia, ponendosi essa come mediatrice tra i soci, o la nostra categoria, e il Ministero al fine di un'auspicabile riforma di alcune norme, essa non finirebbe in qualche modo con il politicizzarsi? Andrea Magari! Questo vorrebbe dire che avremmo acquisito un peso politico notevole! Ma in un tal caso sarebbe l'A a porre condizioni in favore della categoria, il più possibile in aderenza ai propri principi d'autonomia. - Se una persona tenesse un comportamento contrario alla legge perderebbe i suoi diritti nell'Associazione; ma se il comportamento fosse contrario ad una norma palesemente iniqua allora l'A si sostituirebbe alla persona fisica, per difendere la sua posizione...? Andrea La corretta etica del pescatore in apnea non può prescindere dalla legge dello Stato. Tuttavia tra i fini della A c'è anche il proposito di risolvere le questioni legate ad alcune norme discriminatorie vigenti, per cui potrebbero configurarsi casi in cui l'episodio sarebbe da analizzare prescindendo da questa considerazione. - Tale associazione sarebbe satellitare a qualcun'altra magari piu' grande, e non necessariamente pertinente al mondo della pescasub? Massimo No. Il presente progetto è assolutamente autonomo e non si intende estenderlo o inglobarlo in realtà più ampie, di questo o altro settore che sia. Tuttavia ciò non toglie che l'A potrebbe sottoscrivere intese con altri enti, al fine di rafforzarsi, o di assumere particolari convenzioni per i propri iscritti; tuttavia comunque si cercherebbe di garantire ad essa la più assoluta indipendenza. - Per motivi di ordine logistico sarebbe utile una filiazione temporanea ad altri organismi associativi nazionali (ENDAS, ARCI, AICS o simili)? Eventuali sfumature politiche di questi enti potrebbero ostacolare l'iniziativa? Pierluigi Una tale evenienza potrebbe anche portare dei benefici; tuttavia un tale passo sarebbe da valutare bene, proprio al fine di veder compromessi i propri intenti di indipendenza, e soprattutto al fine di non far trasparire, tra gli iscritti e al difuori di essi, una appartenenza politica che l'A non dovrebbe assolutamente avere. - Si farà informazione, magari partendo proprio da quei negozi specializzati in attrezzature subacquee? Salvatore Sicuramente si farà informazione, sia per la Associazione che per la corretta etica della pesca in apnea. Già vi sono in progetto iniziative di questo genere, che l'A potrebbe svolgere. - Quello che mi chiedo però è: siamo veramente rispettosi e amanti del mare? Luca Non lo so. Però so per certo che l'Associazione costituirebbe uno strumento per migliorarci, visto che la sua filosofia di base è ben lontana dalle logiche finora espresse in questo campo. - Si coinvolgeranno direttamente nella iniziativa siti o forum Internet? Luca No. Tuttavia chiunque sarà libero di aderire alla Associazione. Inoltre, per le proprie esigenze l'A potrebbe creare un proprio sito internet con relativo forum di discussione. - A me piacerebbe riuscire a far convergere tutta la pesca sportiva in un'unica categoria. Luciano Da un lato sarebbe bello allargare il progetto all'intero mondo della pesca sportiva, visti i numeri ben più grandi di cui si disporrebbe; tuttavia, d'altro canto si sarebbe costretti a occuparci di problematiche molto diverse dalle nostre, se non addirittura incompatibili. E del resto, preposta agli scopi comuni tra le categorie dei pescatori sportivi, c'è già la F.I.P.S.A.S. - Perché nel progetto non si fa cenno al fatto che la pesca in apnea è in assoluto la forma di prelievo ittico più selettivo che si possa effettuare in mare? E riguardo a ciò non sarebbe interessante mettere a confronto un po' di numeri, come per esempio quelli relativi alla pesca in apnea con quelli della pesca professionale? Salvatore Perché questo costituirà semmai uno strumento. |

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